UnderPressIUL: al via il nuovo ciclo di incontri “Mezz’ora con gli autori”
Prossimo incontro: Intelligenza artificiale per una scuola di tutti e di ciascuno.
La globalizzazione e la post-globalizzazione richiedono una rivalutazione della diversità intrinseca delle culture. Tali processi richiedono una nuova considerazione della complessità e delle differenze culturali che caratterizzano le diverse società. Questo ripensamento implica un’analisi approfondita delle dinamiche interculturali e delle loro implicazioni nei contesti globali contemporanei. Le autobiografie linguistiche, pubblicate e no, in particolare quelle di parlanti bilingui o plurilingui, offrono una prospettiva critica sui modelli culturali egemonici, mettendo in evidenza la dimensione relazionale dell’Io, la cui storia si sviluppa attraverso atti comunicativi che coinvolgono vari repertori linguistici e un continuo dialogo con l’alterità. In questo contesto, la didattica della letteratura transculturale riveste un ruolo fondamentale, strettamente legato ai principi dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (Andreotti 2006; Reimers 2006; Reimers 2009). L’interesse per le autobiografie linguistiche, ovvero narrazioni in cui gli individui esprimono il loro rapporto personale con le lingue di loro uso e competenza, ha guadagnato terreno nelle scienze letterarie e del linguaggio, diventando un campo di notevole interesse (Cognini, 2014). Le autobiografie linguistiche possono assumere diverse configurazioni: dalla forma scritta alla narrazione orale, e trovano applicazione in vari contesti, sia educativi che di ricerca (Cavagnoli, Passarella, 2016; Gohard-Radenkovic, Rachédi, 2009). La narrazione autobiografica a scopi didattici è stata usata in particolare per facilitare il processo di insegnamento/apprendimento delle lingue straniere. Tali narrazioni, note anche come Sprachbiographien (Krumm, Jenkins 2001; Franceschini, Miecznikowski, 2004) nella tradizione europea, non sono solo il risultato di un processo di scrittura. Esse incorporano infatti una varietà di strategie e pratiche operative, calibrate sulle capacità linguistiche e narrative del soggetto, per valorizzare il repertorio linguistico, ricomporre l’identità plurale, e trasformare il narratore in un osservatore partecipante delle proprie esperienze linguistiche (Koven, 2004). Questo numero di “IUL Research” si propone di esplorare il ruolo delle autobiografie linguistiche nella promozione di una comprensione più profonda delle identità transculturali e delle loro applicazioni educative. Invitiamo gli studiosi a inviare contributi che analizzino le intersezioni tra letteratura, didattica, linguistica e pedagogia nell’ambito degli studi italiani, e oltre, includendo analisi comparative con altre lingue e culture.
Curatori:
Parole chiave:
Globalizzazione, post-globalizzazione, diversità culturale, dinamiche interculturali, autobiografie linguistiche, Educazione alla Cittadinanza Globale, identità transculturale, linguistica educativa, didattica della letteratura, narrazione autobiografica.
Temi:
Gli argomenti di indagine includono, ma non sono limitati, a una o più delle seguenti tematiche affrontate in una prospettiva nazionale ed internazionale:
1) Autobiografie Linguistiche, Linguistica Educativa e Formazione degli insegnanti:
2) Analisi Letteraria Transculturale:
3) Costrutti Metaforici e Narrativi:
4) Prospettive Sociolinguistiche:
5) Didattica della Letteratura Transculturale:
Accogliamo contributi da studiosi di diverse discipline, tra cui letteratura, linguistica, didattica, pedagogia, educazione e studi culturali. I testi devono essere lavori originali e inediti che contribuiscano alla comprensione e all’applicazione delle autobiografie linguistiche in contesti teorici e pratici.
Bibliografia essenziale:
Andreotti, Vanessa. (2006). “Soft versus critical global citizenship education”. In: Policy & Practice. A Development Education Review, 3, 40-51.
Cavagnoli, S., & Passarella, M. (2016). È molto di più. A scuola di plurilinguismo. Le voci dei protagonisti, Alpha Beta, Merano.
Cognigni, E. (2014). “Le autobiografie linguistiche a scuola tra plurilinguismo e affettività: dal ritratto al racconto delle lingue”, in Landolfi L. (a cura di), Crossroads. Languages in (e)motion, PhotoCity, Napoli, pp. 189-200.
Franceschini, R., & Miecznikowski, J. (Hrsg./éds.) (2004). Leben mit mehreren Sprachen. Sprachbiographien – Vivre avec plusieurs langues. Biographies langagières, Peter Lang, Bern.
Genette, Gérard. (1990). “Fictional Narrative, Factual Narrative”. In: Poetics Today, 11.4, 755-774.
Gohard-Radenkovic, A., & Rachédi, L. (2009). Récits de vie, récits de langues et mobilités. Nouveaux territoires intimes, nouveaux passages vers l’altérité, L’Harmattan, Paris.
Gnisci, Armando. (1998). La letteratura italiana della migrazione. Lilith: Roma.
Koven, M. (2004). “Getting ‘emotional’ in two languages: Bilinguals’ verbal performance of affect in narratives of personal experience”, in Text, 24, 4, pp. 471-515.
Krumm, H-J., Jenkins, E-M. (2001). Kinder und ihre Sprachen – lebendige Mehrsprachigkeit. Sprachenportäts. Wien: eviva.
UNESCO (2014). Global Citizenship Education: Preparing Learners for the challenges of the twenty-first century. Unesco: Paris.
Wintersteiner, Werner. (2010). “Vom (literarischen) Umgang mit Verschiedenheit”. In: Ladstätter Theresa, Wintersteiner Werner (Hgg.), Zwischen Welten Lesen. Transkulturelle Unterrichtsmodelle für die Sekundarstufe. Wien: Stadtschulrat für Wien, 21-26.
Tipologie di contributo:
Il numero accoglie contributi in lingua italiana e inglese che rientrino in una delle seguenti tipologie:
Saranno inoltre accolti in una sezione dedicata anche recensioni di volumi italiani o stranieri che abbiano negli ultimi anni contribuito ad arricchire la ricerca educativa attraverso approfondimenti di aspetti inerenti alla call (lunghezza massima: 800 parole).
Lingua: Italiano o inglese.
Per l’invio dell’abstract si prega di seguire le indicazioni a partire dal seguente link: https://iulresearch.iuline.it/index.php/IUL-RES/about/submissions
Gli abstract, in forma anonima, dovranno essere in italiano e inglese, avere una lunghezza compresa fra le 400 e le 600 parole ed essere corredati da 3 a 5 parole chiave in italiano e inglese. Gli autori dovranno fornire insieme all’abstract un breve profilo biografico (massimo 200 parole) in un file separato. Dopo l’eventuale accettazione dell’abstract, per la predisposizione del manoscritto dovrà essere utilizzato il template della rivista e si dovrà fare riferimento alle Linee guida per gli autori.
Date importanti:
Per informazioni scrivere a: dsu.redazione@iuline.it
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IUL Research è la rivista Open Access dell’Università Telematica degli Studi IUL, riconosciuta da ANVUR come rivista scientifica in Classe A per le aree 11/D1 - Pedagogia e Storia della pedagogia e 11/D2 - Didattica, pedagogia speciale e ricerca educativa.
Direttore scientifico: Massimo Faggioli
Vicedirettrice: Immacolata Messuri
Contatti: DSU.redazione@iuline.it
E-ISSN: 2723-9586
ISSN: 2724-3915
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