Educare con l’intelligenza artificiale: possibilità e criticità nell’ambiente di apprendimento

Autori

  • Concetta Ferrantino Università degli Studi di Salerno
  • Maria Tiso Università degli Studi di Salerno

DOI:

https://doi.org/10.57568/iulresearch.v6i12.773

Parole chiave:

intelligenza artificiale, ambiente di apprendimento, personalizzazione, setting formativo, didattica inclusiva

Abstract

Un ambiente di apprendimento capace di generare un processo di progettazione adeguato a tutti e ciascuno nasce dall’idea di fondo che l’apprendimento sia determinato da un processo cognitivo pluriprocessuale (Zorzi & Girotti, 2004). In tale ottica, l’ausilio della mediazione degli strumenti di intelligenza artificiale (IA) nell’ambiente di apprendimento può risultare prezioso perché rende quest’ultimo flessibile e adattivo alle esigenze e peculiarità di ognuno (Ranieri, Cuomo & Biagini, 2024). A partire da queste generali riflessioni iniziali, il presente contributo intende porre l’accento sull’uso strumentale dell’IA nell’educazione per riflettere, in maniera critico-costruttiva, su potenzialità e limiti della stessa, in termini di una didattica inclusiva e personalizzata.

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Pubblicato

23.12.2025

Come citare

Ferrantino, C., & Tiso, M. (2025). Educare con l’intelligenza artificiale: possibilità e criticità nell’ambiente di apprendimento. IUL Research, 6(12), 196–208. https://doi.org/10.57568/iulresearch.v6i12.773