Autobiografie linguistiche e apprendimento informale: il caso di Nikolaj nel contesto migratorio del Trièves
DOI:
https://doi.org/10.57568/iulresearch.v6i11.719Parole chiave:
narrazioni linguistiche, integrazione culturale, educazione non formale, adattamento identitario, accoglienza migratoriaAbstract
La lingua è un codice che deve essere condiviso per creare appartenenza e rendere possibile l’integrazione. Questo studio analizza le autobiografie linguistiche come strumento per comprendere le esperienze migratorie, con un focus su Nikolaj, rifugiato ucraino giunto nel Trièves nel 2022. Attraverso un approccio etnografico, si esplora il legame tra apprendimento informale, inclusione sociale e identità in un contesto privo di supporti istituzionali per l’insegnamento del francese. L’analisi delle reti di socialità locale evidenzia il ruolo centrale della comunità nell’acquisizione della lingua e nella costruzione di nuove appartenenze. Il caso del Trièves si configura come un modello di accoglienza informale, offrendo spunti di riflessione sull’integrazione in contesti rurali e montani.
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