Ripensare gli spazi: l’educazione all’aperto come proposta per il benessere e il miglioramento dell’apprendimento degli alunni

Autori

  • Ilaria Fiore Dottoranda di ricerca, Università degli Studi di Bari
  • Michele Baldassarre Professore ordinario, Università degli Studi di Bari

DOI:

https://doi.org/10.57568/iulres.v3i6.347

Parole chiave:

educazione all'aperto, spazio, apprendimento, benessere

Abstract

Negli ultimi anni sono state svolte numerose esperienze didattiche accomunate dall’idea che gli spazi aperti siano luoghi in grado di supportare l’apprendimento dei bambini, apportando vantaggi che si riflettono sul loro benessere psicofisico e sociale (Farné & Agostini, 2014). In questa prospettiva si inserisce l’Outdoor Education (OE) che prevede percorsi da realizzare in ambienti naturali, in cui le esperienze possiedono un carattere pratico e coinvolgono gli studenti a livello sensoriale e corporeo (Malone & Waite, 2016). L’attuale sfida è quella di integrare l’OE nella pratica didattica, estendendo il concetto di aula ad altri ambienti open space, utilizzabili sia per momenti di studio sia per quelli di incontro e riflessione personale (Ceciliani, 2019). Diviene, così, necessario riflettere sulla qualità degli ambienti educativi e avvalersi di spazi in cui i discenti siano i diretti costruttori e responsabili dei luoghi che abitano (Mortari, 2008).

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Pubblicato

21.12.2022

Come citare

Fiore, I., & Baldassarre, M. (2022). Ripensare gli spazi: l’educazione all’aperto come proposta per il benessere e il miglioramento dell’apprendimento degli alunni. IUL Research, 3(6), 137–149. https://doi.org/10.57568/iulres.v3i6.347
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