Quale cultura dell’infanzia? Riflettere sulla cura educativa nei servizi 0-6 attraverso la clinica della formazione

Autori

  • Farnaz Farahi Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Firenze

DOI:

https://doi.org/10.57568/iulres.v2i4.138

Parole chiave:

cultura dell'infanzia, clinica della formazione, cura educativa

Abstract

La centralità di una specifica cultura dell’infanzia diviene indispensabile nel contesto sociale attuale, in cui si fa sempre più largo una cultura dell’infanzia adultizzata. Riflettere sulla cultura dell’infanzia significa dare parola all’implicito e far emergere le teorie pedagogiche in atto all’interno dei servizi. Si tratta di stimolare un lavoro riflessivo profondo in cui l’esperienza educativa viene riletta e ripensata in un esercizio di decentramento, per permettere una riflessione critica sui modelli impliciti di riferimento. Per fare questo è indispensabile pensare a una formazione che consenta di formare professionisti riflessivi. All’interno del presente contributo si porrà l’accento su uno specifico ambito pedagogico che può rispondere a questo bisogno: la clinica della formazione.

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Pubblicato

20.12.2021

Come citare

Farahi, F. (2021). Quale cultura dell’infanzia? Riflettere sulla cura educativa nei servizi 0-6 attraverso la clinica della formazione . IUL Research, 2(4), 133–140. https://doi.org/10.57568/iulres.v2i4.138
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