Call for Abstract - Vol. 7, num. 14, Dicembre 2026
Sin dall’Unità nazionale, il sistema scolastico italiano si è configurato come uno spazio strategico di costruzione culturale, civile e politica del Paese. Le riforme scolastiche, le politiche educative, i programmi di insegnamento e i libri di testo hanno rappresentato non solo strumenti di organizzazione dell’istruzione, ma anche dispositivi fondamentali di selezione, mediazione e trasmissione dei saperi, contribuendo in modo decisivo alla definizione dell’identità nazionale, dei modelli di cittadinanza e delle forme di accesso alla conoscenza.
Nel lungo periodo che va dal 1861 ai giorni nostri, la scuola italiana è stata attraversata da profonde trasformazioni: mutamenti istituzionali e normativi, ridefinizioni dei curricoli, evoluzioni delle didattiche disciplinari, cambiamenti nei linguaggi pedagogici e nei supporti materiali dell’insegnamento. In questo quadro, i libri di testo si configurano come fonti storiche privilegiate per comprendere le relazioni tra sapere, potere, cultura e formazione, così come le pratiche didattiche disciplinari offrono uno spazio fecondo per analizzare la traduzione concreta delle riforme nei contesti scolastici.
La presente call, rivolta in modo esplicito alla comunità degli storici dell’educazione, intende promuovere una riflessione scientificamente fondata e metodologicamente rigorosa sul rapporto tra politiche scolastiche, saperi insegnati e pratiche didattiche, valorizzando approcci storici, storico- comparativi, storico-educativi e storico-culturali. L’obiettivo è quello di indagare la scuola come luogo di sedimentazione e trasformazione dei saperi, mettendo in luce continuità, discontinuità, conflitti e tensioni che hanno attraversato la storia dell’istruzione italiana.
Obiettivo del numero è raccogliere contributi capaci di analizzare criticamente, in prospettiva storica, i processi attraverso cui le riforme scolastiche e le politiche educative hanno inciso sulla costruzione dei curricoli, sull’organizzazione dei saperi disciplinari, sulla produzione editoriale scolastica e sulle pratiche di insegnamento.
BibliografiaAscenzi A., Sani R. (a cura di), Il libro per la scuola nel ventennio fascista. La normativa sui libri di testo dalla riforma Gentile alla fine della seconda guerra mondiale (1923-1945), Alfabetica Edizioni, Macerata, 2009.
Ascenzi A., Sani R. (a cura di), Il libro per la scuola tra idealismo e fascismo. L’opera della Commissione centrale per l’esame dei libri di testo da Giuseppe Lombardo Radice ad Alessandro Melchiori (1923-1928), Vita e Pensiero, Milano 2005.
Barausse A. (a cura di), Il libro per la scuola dall'Unità al fascismo. La normativa sui libri di testo dalla legge Casati alla riforma Gentile (1861-1922), Alfabetica Edizioni, Macerata 2008, 2 voll.; Betti C. (a cura di), Percorsi del libro per la scuola fra Otto e Novecento. La tradizione toscana e le nuove realtà del primo Novecento in Italia, Pagnini Editore, Firenze 2004;
Bonetta G., Scuola e civilizzazione. Il sistema formativo italiano dal '700 alla fine del '900, Armando, Roma 2020.
Bruni E.M., The Selection of Elites during the Italian Fascist Period: from Gentile’s Idealism to Bottai’s Eugenics, in «History of Education & Children’s Literature», No 2, 2020, pp. 585-608.
Cambi F., Le pedagogie del Novecento, Laterza, Roma-Bari 2005.
Ceccuti C., La Le Monnier dal Risorgimento alla Repubblica (1837-1987). Centocinquant'anni per la cultura e per la scuola, Le Monnier, Firenze 1987;
Chiosso G. (a cura di), TESEO ’900. Editori scolastico-educativi del primo Novecento, Editrice Bibliografica, Milano 2008.
Chiosso G. (a cura di), TESEO. Tipografi e editori scolastico-educativi dell’Ottocento, Editrice Bibliografica, Milano 2003.
Chiosso G., Editoria e stampa scolastica tra Otto e Novecento, in L. Pazzaglia (a cura di), Cattolici, educazione e trasformazioni socio-culturali in Italia tra Otto e Novecento, La Scuola, Brescia 1999, pp. 499-528;
Chiosso G., Il rinnovamento del libro scolastico nelle esperienze di Giuseppe Lombardo Radice e dei «lombardiani», «History of Education & Children's Literature», I (2006), 1, pp. 127-139;
Chiosso G., L'editoria scolastica prima e dopo la riforma Gentile, «Contemporanea», 7 (2004), 3, pp. 411-434;
Decleva E., Arnoldo Mondadori, Torino, UTET, 1988 (nuova edizione: Milano, Garzanti, 1998);
Galfré M., Il regime degli editori. Libri, scuola e fascismo, Laterza, Roma-Bari 2005;
Galfré M., La disciplina della libertà. Sull'adozione dei testi nella scuola fascista, «Italia contemporanea», 2002, 228, pp. 407-438;
Garin E., La cultura italiana tra ’800 e ’900, Laterza, Roma-Bari 1962.
Giusti S., Una casa editrice negli anni del fascismo. La Nuova Italia (1926-1943), Olschki, Firenze 1983;
Guarracino S., I manuali del consenso, «I Viaggi di Erodoto», 1989, 8, pp. 170-183;
Pedullà G., Il mercato delle idee. Giovanni Gentile e la Casa editrice Sansoni, Il Mulino, Bologna 1986;
Piccioni A. (a cura di), Una casa editrice tra società, cultura e scuola. La Nuova Italia 1926-1986, La Nuova Italia, Firenze 1986;
Ponziani L., La Carabba: una casa editrice tra scuola e cultura, in A. Gigli Marchetti, L. Finocchi (a cura di), Stampa e piccola editoria fra le due guerre, Milano, Franco Angeli, 1997, pp. 303-307;
Ragone G., Un secolo di libri. Storia dell’editoria in Italia dall’Unità al post-moderno, Einaudi, Torino 1999.
Raicich M., Di grammatica in retorica. Lingua, scuola, editoria nella Terza Italia, Archivio Guido Izzi, Roma 1996.
Sani R., Storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche nell’Italia moderna, FrancoAngeli, Milano 2015.
Sani R., Editori cattolici ed educazione della gioventù tra le due guerre, in L. Finocchi, A. Gigli Marchetti (a cura di), Editori e piccoli lettori tra Otto e Novecento, Franco Angeli, Milano 2004, pp. 198-209;
Sani R., L'editoria educativo-popolare cattolica tra le due guerre, in L. Pazzaglia (a cura di), Chiesa, cultura e educazione in Italia tra le due guerre, La Scuola, Brescia 2003, pp. 329-357;
Scotto Di Luzio A., L'appropriazione imperfetta. Editori, biblioteche e libri per ragazzi durante il fascismo, Il Mulino, Bologna 1996;
Turi G. (a cura di), Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, Giunti, Firenze 1997. Turi G., Giovanni Gentile. Una biografia, Firenze, Giunti, 1995.
Turi G., Giovanni Gentile. Una biografia, Firenze, Giunti, 1995.
Saranno accolti contributi orientati ad approfondire, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tematiche:
- Evoluzione delle politiche scolastiche e delle riforme dell’istruzione nell’Italia unita e loro impatto sui saperi insegnati.
- Storia dei curricoli scolastici e delle didattiche disciplinari nei diversi ordini e gradi di scuola.
- Libri di testo come fonti storiche: contenuti, linguaggi, immagini, modelli culturali e rappresentazioni del sapere.
- Editoria scolastica, politiche editoriali e rapporto tra Stato, mercato e scuola.
- Saperi disciplinari e costruzione dell’identità nazionale, civile e culturale.
- Trasformazioni dei modelli pedagogici e didattici (1861–XXI secolo).
- Comparazioni tra discipline, periodi storici e contesti territoriali.
- Metodologie e fonti per la ricerca storico-educativa su riforme, curricoli e manuali scolastici.
Storia dell’educazione; Politiche scolastiche; Riforme dell’istruzione; Libri di testo; Saperi insegnati; Didattiche disciplinari; Curricolo; Editoria scolastica.
Curatori- Elsa Maria Bruni, Professoressa Ordinaria di Didattica e Pedagogia speciale, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
- Roberto Sani, Professore Ordinario di Storia dell’educazione, Università degli Studi di Macerata
- Andrés Payà Rico, Professore Ordinario di Teoria e Storia dell'Educazione, Università di València.
IUL Research accetta contributi in italiano e inglese che rientrino in una delle seguenti tipologie:
- Research papers: contributi di natura scientifica che comprendano una letteratura di riferimento, una dichiarazione del problema, l’indicazione delle domande di ricerca, la descrizione della metodologia, la presentazione dei risultati della ricerca e la relativa discussione. Lunghezza massima: 6000 parole compresa bibliografia.
- Reflection papers: contributi teorici o commenti di approfondimento su una delle tematiche previste dalla call. Lunghezza massima: 5000 parole compresa bibliografia.
- Systematic review: revisione esaustiva dei principali riferimenti bibliografici disponibili in relazione a una delle tematiche previste dalla Lunghezza massima: 8000 parole compresa bibliografia.
- Voices from the field: descrizione di esempi e casi di studio particolarmente rilevanti circa un particolare ambito di sperimentazione. Lunghezza massima: 4500 parole compresa
Saranno inoltre accolte in una sezione dedicata anche recensioni di volumi italiani o stranieri che abbiano negli ultimi anni contribuito ad arricchire la ricerca educativa attraverso approfondimenti di aspetti inerenti alla call (lunghezza massima: 800 parole).
Linguaitaliano o inglese.
Invio degli abstractPer l’invio degli abstract si prega di seguire le indicazioni a partire dal seguente link: https://iulresearch.iuline.it/index.php/IUL-RES/about/submissions
Gli abstract, in forma anonima, dovranno essere in italiano e inglese, avere una lunghezza compresa fra le 400 e le 600 parole ed essere corredati da 3 a 5 parole chiave in italiano e inglese. Gli autori dovranno fornire insieme all’abstract un breve profilo biografico (massimo 200 parole) in un file separato. Dopo l’eventuale accettazione dell’abstract, per la predisposizione del manoscritto dovrà essere utilizzato il template della rivista e si dovrà fare riferimento alle Linee guida per gli autori.
Date importanti- Invio degli abstract: entro il 23 marzo 2026
- Valutazione degli abstract pervenuti e comunicazione degli esiti ai proponenti: entro il 13 aprile 2026
- Invio manoscritti per gli abstract accettati: entro il 4 giugno 2026




















